Quella volta della “polvere” a Campolino


Itinerario nella valle del Sestaione prevalentemente attraverso il bosco in prossimità della Riserva Naturale di Campolino, che utilizza i tracciati delle piste dismesse: percorso breve ma in un ambiente rilevante da un punto di vista naturalistico e abbinabile ad altri limitrofi.

Il nome Campolino per i Toscani richiama essenzialmente due cose: 1) la serie di piste (ora dismesse) che erano collegate a quelle dell’Abetone, il cui ultimo impianto in funzione, la cestovia “Sestaione-Campolino”, è stato chiuso nel 2000; 2) La Riserva Naturale Statale omonima, (nella quale è vietato l’ingresso), che protegge la popolazione naturale più a sud di Abete rosso (che è diffuso invece nelle Alpi).

Siamo nella valle del Sestaione, una valle coperta prevalentemente da boschi d’alto fusto di faggio e di Abete rosso, che si sviluppa con andamento est-ovest a ridosso del M. Gomito e la cui testata è delimitata dall’Alpe delle Tre Potenze, dal Diaccio al Bosco e dalla vetta di Campolino.
Gli itinerari sono caratterizzati da avvicinamenti di interesse sciistico non spiccato e da discese brevi. Si viene in questa zona specialmente quando il vento ha imperversato nelle zone scoperte presso i crinali, per poter sciare sulla neve rimasta protetta dal bosco.

Per la brevità delle discese, le tre cime, Alpe delle Tre Potenze, Diaccio al Bosco e Campolino spesso vengono unite in un unico percorso detto “Trittico del Sestaione”.

Il presente itinerario per la vetta di Campolino (1836m), utilizza i tracciati delle vecchie piste (la “rossa” e la “blu”) di questo comprensorio. La crescita spontanea della vegetazione sulla pista rossa negli ultimi anni aveva quasi impedito la percorribilità con gli sci. Una recente parziale ripulitura ne hanno riconsentito l’utilizzo anche con quantità di neve non abbondanti.

La Gita
P1150370Dal bivio con la strada per Pian di Novello (quota 1230m), saliamo sci ai piedi per la strada del Sestaione e poi, arrivati al piazzale della ex-cabinovia, a sinistra per la pista ex-blu. Il bosco, con i suoi alberi carichi di neve, è magnifico. Ma è quando usciamo dal bosco che raggiungiamo l’apoteosi. Una distesa bianca intonsa si stende davanti a noi fino al crinale; la risaliamo avidamente e raggiunta in 2h00’la cima (1836m) a est di Foce Campolino (presso la quale una volta arrivava uno ski-lift),  la scendiamo. Venti centimetri di neve farinosa su uno strato compatto, troppo bella da sciare per non essere rifatta. Ripelliamo e la sciamo nuovamente.
Ormai paghi prendiamo per la ex pista blu dalla quale eravamo venuti. Una parte di noi invece scende per la ex-pista rossa.

Nello scialpinismo talvolta bisogna provare senza farsi intimorire dal tempo dei giorni precedenti. Infatti la pioggia del giorno prima e il diluvio della mattina in pianura erano tutta neve fresca che ci attendeva: 10cm alla partenza e in quota più di 20 cm, farinosa di qualità ottima fin da subito con uno strato sotto portante che ci ha regalato una sciata superlativa.

INFORMAZIONI
Partenza:    Sestaione (PT)
Data:            01/02/2015
Dislivello:   740m (620+120m)
Tempo:        Salita 2h00′, Totale 4h00’
Difficoltà:   MS
Cartografia: “Alto Appennino modenese” – carta dei sentieri 1:25.000 (2006) ed. Selca – Firenze o “Appennino modenese e pistoiese” (19) 1:25.000 ed. Multigraphic – Firenze
Guide:          G.Fabbri, F.Montorsi (2011) “Scialpinismo nell’Appennino settentrionale” ed. L’escursionista

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