Monte Sella dalla valle di Arnetola

Accesso dal versante della Garfagna alla panoramica cima del M.Sella per un sentiero di vetta con qualche tratto esposto. Lungo avvicinamento al passo Sella attraverso un bel bosco percorrendo una mulattiera lastricata, sistemata durante la seconda guerra mondiale.

Il M. Sella gode in una visuale ampissima sulla Garfagnana e sul lato mare; su quest’ultimo spazia dalla Liguria alla costa toscana fino all’isola d’Elba. In direzione sud, è posto in continuazione alla dorsale del M. Macina, mentre a sud-est, è separato dal M. Fiocca ed il Sumbra dal Passo Sella. A nord si trova l’Alto di Sella (non raggiungibile, difficoltà alpinistiche) e oltre, l’imponente Tambura. Il versante marino è interessato da cave che sono poste in quota non lontano dal crinale (cave Ronchieri), ma che sono sviluppate prevalentemente in galleria (vedi Sella per la Monorotaia), mentre su quello est sono assenti.

L’itinerario ha inizio nella valle d’Arnetola, (spiazzo a 893m), proprio alla base di una imponente cava attiva che però è sul versante opposto. Prendendo il sentiero 31, si risale la valle attraversando una bella faggeta, lungo una caratteristica mulattiera che, per un lungo tratto, è lastricata e spesso leggermente rilevata. Essa fu sistemata per facilitare l’accesso al passo durante l’ultima guerra mondiale dalla “Organizzazione Todt”, impresa che costruiva opere di comunicazione e di difesa per le Forze Armate tedesche, attraverso il lavoro coatto di maestranze locali. Poco dopo essere usciti dal bosco si raggiunge il Passo Sella (1495m).

Da qui si prende il sentiero di vetta (marcato in blu), il cui inizio coincide con quello della ferrata Vecchiacchi (chiusa dal 2003) che traversava poi il versante est del M. Sella e raggiungeva la Focetta dell’Acqua Fredda. L’ambiente e la morfologia sono cambiati radicalmente presentando ora un contesto tipicamente roccioso. Il sentiero ha parti un pò esposte e altre attrezzate con funi; in qualche passaggio bisogna aiutarsi con le mani. Raggiunto il crinale lo si segue verso nord fino ad arrivare, con un’ultima impennata, alla cima sud del M. Sella (1736m). Essa può essere raggiunta anche dal lato marino con un tratto fuori traccia salendo dalle cave Ronchieri (vedi Sella per la Monorotaia) alle quali si può giungere in alternativa, seguendo una rotabile poco sotto al Passo Sella. Per crinale si può andare alla cima nord (1735m): ad essa accede dal basso il sentiero 160 da cave Bagnoli.

In sintesi, un itinerario che porta ad una vetta molto spettacolare da un punto di vista del panorama. L’accesso è un pò lungo. La parte finale non presenta difficoltà elevate, ma è da affrontare in assenza di ghiaccio e di neve.

La Gita

La giornata è tersa e soleggiata, insomma quelle giornate autunnali molto adatte per fare escursioni sulle Apuane. Con Vittorio e Stefano parcheggiamo nello spiazzo circolare a 893m, poco oltre la grande cava in valle d’Arnetola. Prendiamo il sentiero 31, che poco dopo inizia ad essere lastricato. Attraversiamo il bosco di faggi seguendo la mulattiera che nella parte alta fa anche dei caratteristici tornanti. Nonostante le tante foglie già cadute rimane molto evidente perchè spesso è rilevata. Poco dopo essere usciti allo scoperto giungiamo al Passo Sella (1496m). Il passo è dominato dall’ardita anticima del M. Sella, e delimitato dal M. Fiocca; dietro di esso è visibile inoltre la parete nord-ovest del Sumbra. Il posto è ameno e merita una breve sosta, 1h20′.

Prendiamo il sentiero di vetta, all’inizio ben tracciato, superiamo agilmente alcuni punti esposti e altri attrezzati con funi. Nella parte dove risale ripidamente che porta al crinale, perdiamo la traccia che qui è meno evidente. Arrivati in cresta, facciamo una breve digressione all’anticima dalla quale apprezziamo l’affilata dorsale del M. Macina. Riprendiamo la cresta verso nord che è di grande respiro, già con la vetta a vista. Arrivati ad una sella, inizia un tratto un pò più delicato, che con un traverso e poi con un tratto ripido che ci porta sulla cima sud del M. Sella (1736m), 1h00′ (2h20′). Sarebbe interminabile la lista delle cose che vediamo: in breve, tutta la costa, dal golfo di La Spezia fino all’isola d’Elba e, dalla parte interna, la Garfagnana (con Cusna e Prado che ci salutano) e una buona parte delle Apuane, tra le quali spicca il versante sud-ovest della Tambura. Facciamo poi un salto anche alla cima nord (1735m).

Ritorniamo per lo stesso itinerario, godendoci in discesa la vista della costa toscana, in lontananza il gruppo delle panie e il bosco che copre la valle d’Arnetola con dei meravigliosi colori autunnali 1h50′ (4h10′)

INFORMAZIONI
Partenza:    Valle di Arnetola, Vagli di sopra (LU)
Data:           07/10/2017
Dislivello:    925m
Tempo:        salita 2h15′; Totale 4h10′ (secondo la guida: 5h00′)
Difficoltà:     EE
Cartografia: “Alpi Apuane”. Carta topografica-escursionistica 1:25.000.  (2015) ed. 4Land – Trento; disponibile anche in versione Digitale (iOS e Android), on-line: “Alpi Apuane”. Carta escursionistica 1:25.000. ed. Webmapp
Guida: Guide: C.Bocchi, E. Mastripieri (2014), Apuane, 80 itinerari classici e d’avventura” ed. Società Editrice Apuana, Carrara

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