M. Vecchio, Bagola rossa da Casone di Profecchia

Una discesa intrigante in un ambiente integro e solitario, dopo una cavalcata non breve lungo il crinale dell’Appennino

La “Bagola rossa” sul versante nord-ovest del M. Vecchio è una discesa nota che mi attirava da tanto tempo, ma che non avevo avuto mai l’opportunità di fare. In effetti gli accessi sono abbastanza lunghi o un pò complicati, per cui pochi la frequentano; l’itinerario riportato nelle guide (il più lungo), vi si approccia dal basso da Casini di Corte con la parte iniziale in comune a quello per il Prado via Pratovolta, ma fuori dal bosco, è necessario fare un lungo traverso verso destra. Nel nostro caso invece, abbiamo optato per arrivarci dall’alto dalla vetta del M. Vecchio raggiunto via crinale dal Casone di Profecchia.

Il M. Vecchio (1983m) si trova sullo spartiacque appenninico tra il M. Prado e il M.Cella. Da esso si diparte un crinale secondario in direzione SO che culmina nel M. Bocca di Scala (1846) che crea tra quest’ultimo e il Prado sul lato toscano, un anfiteatro di notevole bellezza, nel cui contesto si svolge la discesa. L’area è protetta in quanto ricade nel Sito Rete natura 2000, IT5110002 – ZSC-ZPS “Monte Castellino – Le Forbici”.

Requisiti importanti per effettuare questo percorso sono le condizioni di innevamento del crinale e l’assenza di venti troppo forti, che invece spesso sono presenti. Siamo stati fortunati perchè nel 2021 l’innevamento è stato poderoso e la giornata trovata è stata ideale anche da un punto di vista del vento.

Quest’anno è la terza volta che veniamo al Casone di Profecchia dato che da fine febbraio a tutto marzo 2021, la provincia di Pistoia è stata zona rossa causa COVID-19. Partiamo risalendo la pista per raggiungere attraverso il bosco la zona del Rif. Cella sotto a Le Forbici. Superata una spalla, con un traverso su neve compattata (che solitamente invece è ghiacciato), raggiungiamo Bocca di Massa (1811m). Siamo ora sullo spartiacque; preceduto da un anticima, transitiamo dal M. Cella (1943m), che potrebbe essere considerata già una meta di un itinerario (MS-BS).

Scendiamo ad una sella (questo tratto al ritorno lo si rimonta a piedi) e risaliamo sulla cima del M. Vecchio (1983m). Da qui, come per il resto del crinale, godiamo di un ampio panorama con la vista delle Apuane oggi ben innevate. Già dall’alto, affacciandosi sul versante nord-ovest, la discesa si presenta entusiasmante con un valloncello che curva a sinistra e che sembra inghiottire tutto.

Scendiamo con cautela il crinale, esposto a nord e piuttosto duro, per portarci su un risalto e attaccare la “Bagola rossa” prendendo una striscia di neve (sui 40°) verso ovest, con una linea molto divertente e che per fortuna ha neve molto sciabile. Giungiamo su una sorta di terrazzo dove siamo attirati da un invitante valloncello a destra che invece sarebbe meglio non prendere, perchè fatta la curva, stringe e finisce su delle barre di roccia; l’abbondante copertura nevosa di oggi le ha coperte, per cui con un pò di derapage, riusciamo a superare questo passaggio ripido e critico. E’ opportuno invece prendere a sinistra (linea rossa nella mappa), anche se sembra che da quella parte non ci sia proseguimento. Sulla risalita infatti siamo passati da lì.

Sciamo ora su pendenze più contenute fino ad arrivare a quota 1660m non lontano dal limite del bosco. Voltandoci ammiriamo il versante nord del M. Vecchio che ci sovrasta: un ambiente veramente superlativo, tra i più belli dell’Appennino anche per il senso di solitudine.

In fondo alla Bagola Rossa (foto L. Riganella)

La risalita nella parte alta è ripida: la maggior parte di noi la superano sci ai piedi con i rampant mentre alcuni si mettono i ramponi. Raggiunta la vetta del M. Vecchio, continuiamo a seguire il percorso dell’andata sul largo crinale con piacevoli curve. C’è solo da risalire (a piedi), un breve tratto da una selletta tra M. Vecchio e M. Cella. Sotto Le Forbici poi (come spesso avviene) troviamo neve particolarmente gradevole. E infine rientriamo al punto di partenza.

INFORMAZIONI
Partenza:    Casone di Profecchia (LU)
Data:           25/03/2021
Dislivello:    1040m
Tempo:        salita (M. Vecchio) 2h30′ + risalita Bagola rossa 1h’
Difficoltà:     OSA (Bagola rossa), MS-BS (fino al Cella)
Cartografia: “Appennino Reggiano, Lunigiana-Garfagnana” (15) 1:25.000 ed. Multigraphic – Firenze
Guida: G.Fabbri, F.Montorsi (2011) “Scialpinismo nell’Appennino settentrionale” ed. L’escursionista

 

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