Gola di Imbros (#2 Gole di Creta)


E’ una gola facile (adatta ai bambini) ma molto interessante ed apprezzata (7,5 Km). All’inizio è abbastanza larga ma poi diventa stretta e molto intrigante; ad un certo punto le partei della gola arrivano ad essere larghe solo 1,6m e alte 300m.

Le gole di Creta sono così tante che costituiscono una caratteristica del paesaggio e una grande attrattiva per gli escursionisti. Percorrendole si scopre che ciascuna ha una sua peculiarità per cui nessuna è uguale all’altra.
Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle gole di Creta che ho attraversato: #1 Agia Irini

Come si sono formate le gole:
Le gole si formano principalmente nelle rocce carbonatiche (per esempio calcare e marmo). Dal tardo Miocene, da 5 a 10 milioni di anni fa, l’intenso innalzamento di tutta l’area di Creta dovuta ai movimenti delle placche tettoniche, ha accelerato l’erosione degli agenti atmosferici e delle acque fluviali creando, non soltanto le gole ma anche grotte e altipiani carsici.

Gola di Imbros
E’ localizzata nella zona della costa meridionale denominata “Sfakia” e inizia 0,8 Km a sud del paese di Imbros (765m s.l.m.) e termina (7,5 Km) vicino al paese di Komitades (215 s.l.m.). Il sentiero Europeo E4 la attraversa. E’ una gola facile e quindi adatta ai bambini. All’inizio è abbastanza larga e le pareti sono basse, ma poi diventano sempre più alte e vicine; il punto più stretto (chiamato “Stenada”) è largo solo 1,6m!

Gli alberi presenti sono principalmente: il Cipresso (Cupressus sempervirens) e secondariamente la Quercia spinosa (Quercus coccifera) che si trovano sul fondo della gola e arrampicati alle pareti di essa, meno frequente l’Acero trilobo (Acer monspessulanum); l’arbusto più diffuso è la Salvia di Gerusalemme (Phlomis fruticosa).

La mulattiera nella gola di Imbros era l’unico collegamento tra Chania e Chora Sfakion prima che fosse costruita la strada. La gola è stata teatro di molte battaglie tra Turchi e Cristiani durante l’occupazione Ottomana di Creta, specialmente nel 1821 e nel 1867 e di un’evacuazione di molte migliaia di soldati Britannici, Australiani e Neozelandesi durante la Seconda Guerra Mondiale. Queste truppe, avendo subito una sconfitta da parte dei tedeschi, si ritirarono sulle spiagge della costa sud dove furono soccorse dalle navi che le aspettavano per portarle in Egitto.

L’escursione è facile: la maggior parte delle persone la effettuano in discesa ma può essere fatta anche in salita.
In estate ci sono diversi autobus da Chora Sfakion o da Chania per Imbros. Per tornare alla partenza dall’uscita della gola, potete prendere un taxi o camminare per 5km su una strada asfaltata fino a Chora Sfakion e poi prendere un autobus per tornare a Imbros/Chania o provare a fare l’autostop.
Se avete un auto, la migliore soluzione è parcheggiare al bivio tra la strada principale Chania-Chora Sfakion con quella per Frangokastello e poi prendere lì il primo autobus della mattina (che parte da Chora Sfakion alle 7,00) per raggiungere Imbros. In questo caso, dall’uscita della gola, dovrete camminare 1,7 Km per recuperare la vostra auto.
Il biglietto d’ingresso costa €2,00/p (2017).

La gita
Con la mia partner Gabi parcheggiamo la nostra auto noleggiata al bivio tra la strada principale Chania-Chora Sfakion con quella per Frangokastello, dove prenderemo il bus che parte da Chora Sfakion alle 7,00 e che ci porterà a Imbros.

Iniziamo a camminare alle 7,45, la biglietteria dell’entrata della gola è chiusa; faremo il biglietto a quella dell’uscita. Ci portiamo come al solito una scorta abbondante di acqua (non c’è acqua potabile in questa gola). Non è ancora caldo ma la temperatura raggiungerà i 32 °C e ci sarà poco vento. La gola è piuttosto ampia e poco profonda: la vegetazione è dominata dal Cipresso e dalla Salvia di Gerusalemme. Lungo il cammino troviamo alcuni tratti del selciato della vecchia mulattiera.

La gola diventa più stretta e ci sono diversi massi caduti e colatoi pieni di scariche di sassi: parecchi Cipressi colpiti dalle pietre, sono stati danneggiati  e si presentano policormici (piante con più tronchi), altri sono stati abbattuti dai massi caduti e di essi rimangono i tronchi spogli a terra. Dopo 1h30’ di cammino (nella seconda parte) la gola diventa entusiasmante: tortuosa, molto stretta (raggiunge i 1,60m di larghezza) e profonda (circa 300m). Inoltre le pieghe degli strati della roccia sono spettacolari. Finalmente incontriamo altri escursionisti che hanno preferito risalire la gola (e forse alcuni di loro la faranno avanti e indietro).

L’ultimo punto di riferimento rilevante che incontriamo è un grande arco di roccia chiamato “Xepitira”, poi la gola finisce e alle 10,55 siamo di nuovo sotto il sole caldo (3h10’). raggiungiamo la strada asfaltata vicino al paesino di Komitades e, camminando 1,7 Km, recuperiamo l’auto  al bivio tra la strada principale Chania-Chora Sfakion con quella per Frangokastello, 35′ (Tot. 3h45′).

Altri articoli su Creta:  Gola di Agia Irini (#1 Gole di Creta)Creta Est escursioni 21-07_04-08-2013,  Creta Ovest escursioni 1-15/07/2012

INFORMAZIONI
Partenza:    Imbros (0,8 Km a sud di)
Data:           16/07/2017
Dislivello:    -550m (fino all’uscita della gola)
Tempo:         3h10′ (fino all’uscita della gola)
Cartografia: “Lefka Ori – Sfakia/Pahnes” [11.11] [11.12] 1:25.000 ed. Anavasi – Atene

In alcuni tratti della gola il segnale GPS è molto disturbato e scarso quindi la traccia registrata non è precisa.

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