Val di Lima #2 – M. Cimo per la costa di Mazzalucchio

Un altro rilievo calcareo in Val di Lima con una divertente cresta e qualche tratto di orientamento non semplice, in un ambiente interessante.

Il M. Cimo è uno dei rilievi calcarei caratteristici dell’area in destra orografica della Val di Lima, tra Popiglio e Bagni di Lucca, che i geologi chiamano “nucleo Mesozoico della Val di Lima”. Si trova tra due monti che lo sovrastano: il M. Limano a ovest e il Balzonero a est; è inoltre separato da essi nell’ordine dal Rio Coccia e dalla Coccia di Vico. Ho iniziato ad esplorare questa zona poco frequentata che mi ha subito affascinato per la sua wilderness dovuta al suo isolamento e all’abbandono, grazie alle informazioni contenute nella preziosa guida “Le dolomiti della Val di Lima” (2018, E. Mastripieri). Ho già salito quasi tutte le principali cime (su alcune di esse ho fatto un articolo: M. Limano , Balzonero, Balzo Rosso) e ho intenzione di completarle. La consiglio vivamente a chi ama un escursionismo di tipo esplorativo alla ricerca di ambienti avventurosi, perchè offre delle soddisfazioni che, viste le quote contenute, non ti aspetti.

L’itinerario seguìto parte dal paese di Limano; si prende il sentiero CAI 10A e si sale alla cappella della Madonna della Costa; qui si va a destra su una carrareccia che alla fine scende al guado sulla Coccia di Limano. Da qui non c’è una vera traccia, per cui non è facile orientarsi nel lungo traverso che porta all’attacco della Costa di Mazzalucchio (identificato come “C22” nella guida citata). All’inizio si presenta come una larga dorsale poi, dopo una selletta boscosa, s’impenna diventando una stretta cresta da percorrere aiutandosi ogni tanto con le mani per giungere infine alla vetta sud del M. Cimo (1083m), molto panoramica. Si passa poi dalle altre due cime dello stesso monte e dopo c’è un altro tratto dove la traccia si perde e poi la si ritrova ormai alla Foce delle Terre rosse (1048m), (“C27”). Da qui si percorre la testata della valle, tra castagneti abbandonati, fino ad arrivare a Granaia (966m) (“C19”). Seguendo in discesa il sentiero CAI 10A si ritorna al paese di Limano.

Cresta-Mazzalucchio

Costa di Mazzalucchio

La Gita
Come la volta che salimmo sul M. Limano , attraversiamo il paese di Limano (strada molto stretta) e andiamo a parcheggiare presso il cimitero. Sono con 6 amici; la giornata è molto tersa e non fredda per il periodo.

Il percorso scorre agevolmente fino al guado sul torrente Coccia di Limano, 30’; da qui la traccia è appena accennata e ci è molto utile il GPS. Con questo lungo traverso raggiungiamo, presso un ometto di sasso (680m), l’inizio della Costa di Mazzalucchio, 45’ (1h15’). Percorriamo la larga dorsale fino a quando la cresta si presenta davanti a noi impennandosi, affilata ed arcigna. In realtà la superiamo senza difficoltà e con molto divertimento, aiutandoci un po’ con le mani. Molto suggestivo è il punto chiamato “Malpasso”, nel quale passiamo tra due grandi rocce. Con un ultimo tratto aereo, saliamo la vetta sud del M. Cimo (1083m) dove ci fermiamo per pranzo godendoci  il panorama che verso sud abbraccia il Balzonero, la Penna di Lucchio e il M. Limano ; dall’altra parte si vede l’Appennino (Foce di Campolino, Poggione. Uccelliera), 1h30’ (2h45’).

Ripartiamo passando dalla seconda punta del M. Cimo, ma poi perdiamo la traccia (sempre che ci sia) e, fuori sentiero, caliamo sulla Foce delle Terre rosse (1048m). Attraversiamo poi, sotto il tepore del sole, una vasta zona di castagneti abbandonati ma ancora belli e giungiamo a Granaia, 1h35’ (2h50’); da qui eravamo già transitati di ritorno dal M. Limano. Prendiamo il sentiero (CAI 10A), che, scendendo al paese di Limano, ci regala ancora belle visuali sulla Costa di Mazzalucchio e sul M. Cimo  appena percorsi e sul Balzonero che compare dietro di esso, illuminati dal sole del pomeriggio, 1h (3h50’).

INFORMAZIONI
Partenza:    Limano (LU)
Data:           12/01/2020
Dislivello:    700m
Tempo:        Salita 2h45′, Totale 3h50′
Difficoltà:     EE
Cartografia: “Carta escursionistica Le Dolomiti della Val di Lima” (2018) 1:25.000. ed. D.R.E.Am Italia, Pratovecchio; disponAffiliate Buttonibile anche in versione Digitale (iOS e Android ) Le Dolomiti della val di Lima
Guida: E. Maestripieri (2018), “Le Dolomiti della Val di Lima” ed. Medicea Firenze

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.