Sardegna – escursioni nel golfo di Orosei

Due itinerari che introducono al grande ambiente del golfo di Orosei raggiungendo rilievi che si protendono sulla vicina costa con panorami indescrivibili: Punta Giràdili che domina la Pedralonga e Punta Salinas che sovrasta Cala Goloritzè; il terzo nell’interno, raggiunge il villaggio nuragico di Tiscali dalla solitaria valle di Lanaitto.

Queste escursioni nella zona dell’Ogliastra (est della Sardegna) sono state fatte subito dopo quelle nell’Oristanese e nella Costa Verde (luglio 2019). Questa parte della Sardegna è una delle più ostiche per le difficoltà di accesso in particolare alla costa alta del golfo di Orosei; in quest’ultimo caso la maggior parte dei turisti arriva infatti via mare. Conosciuta tra gli escursionisti per il famoso trekking “Selvaggio blu”, ci sono molti altri magnifici percorsi, tutti da fare preferibilmente in primavera o autunno per evitare il caldo intenso. Partendo presto, con buone doti di resistenza, adeguata dotazione di acqua e protezione dal sole, è possibile farne qualcuno giornaliero anche in estate, così come abbiamo fatto noi.

Si può penetrare nel massiccio calcareo del Supramonte di Baunei, prendendo la strada che sale dal paese omonimo verso l’altopiano del Golgo. Da questo zona partono i percorsi effettuati per Cala Goloritzè e Punta Giràdili.  Nell’interno siamo andati al villaggio nuragico di Tiscali partendo dalla solitaria valle di Lanaitto. La guida che mi ha accompagnato ancora una volta è quella edita dalla Rother (casa editrice tedesca):  la versione in italiano (2011) purtroppo però non sarà rinnovata e quindi andrà in esaurimento.

24/07/19 – Punta Giràdili da bivio per il cuile d’Uspiggius (NU) disl. 190m, 2h30′, EE

Punta Giradili

Punta Giradili

Partiamo poco sopra al cuile d’Uspiggius, punto di arrivo della prima tappa del “Selvaggio blu” (SB), di cui seguiremo l’inizio della seconda tappa. Le ultime centinaia di metri della pista sterrata con un auto normale sono da fare con attenzione. A guardare l’esiguo dislivello può sembrare una passeggiata, ma: l’incertezza dell’orientamento, il terreno fatto di roccia calcarea tagliente e fratturata che costringe in alcuni punti a muoversi di masso in masso, lo rendono un pò faticoso.

Siamo soli e per tutto il percorso non incontreremo nessun altro. Non è facile trovare la direzione giusta; sono un pò d’aiuto dei bolli scoloriti e degli omini di sasso. Rari Lecci punteggiano il paesaggio che è prevalentemente roccioso. Raggiungiamo il crinale e lo seguiamo, abbandonando il SB. Qui la roccia domina definitivamente anche se è presente qualche raro cespuglio. La vista è sempre più spettacolare: siamo sopra la cengia Giràdili che viene risalita dalla prima tappa del SB che parte dalla Pedralonga. Il crinale diventa più stretto e si staglia sulla costa sottostante.

Arriviamo a Punta Giràdili che con i suoi (732m) a picco sul mare sovrasta Pedralonga e la fa sembrare piccolissima, 1h20′. Il panorama spazia sul litorale fin’oltre Arbatax e nell’interno fino al Supramonte dando un’emozione che rimane impressa nella memoria. Ritorniamo per lo stesso itinerario, felici di questa breve ma significativa escursione, 1h10′ (Tot. 2h30′).

 

25/07/19 – Cala Goloritzè via Punta Salinas, Disl. 745m, 4h20′, EE

Cala-Goloritzè

Cala Goloritzè e la sua Guglia

Bisogna premettere che per accedere a Cala Goloritzè percorrendo il sentiero c’è un biglietto di entrata di €6,00; forse un pò caro considerando che la si raggiunge a piedi. In compenso alla cala c’è un servizio di sorveglianza  e i guardiani a fine giornata risalgono il sentiero recuperando eventuali persone in difficoltà. Alla cala non è consentito bivaccare.

Lasciamo l’auto al parcheggio a su Purteddu e Iniziamo a camminare, con l’intenzione di andare diretti a Cala Goloritzè come stanno facendo tutte le altre persone (tante). Al bivio però con la mia compagna decidiamo di fare la lunga e impegnativa deviazione per Punta Salinas che, poco prima di quest’ultima,  va a coincidere con la fine della seconda tappa del Selvaggio Blu. Il sentiero inizia a salire prevalentemente all’ombra di una boscaglia e guadagna il crinale (611m). Scesi all’isolatissimo cuile Erbidozzili, l’orientamento risulta complicato: la traccia GPS per fortuna ci viene in aiuto. Incontriamo in mezzo alla macchia bassa e rada, lontano da tutto, il cuile su Runcu (ancora integro), fatto come da tradizione, da una base di pietre e coperto di tronchi di Ginepro.

L’arrivo a Punta Salinas (466m) è entusiasmante perchè lo stupendo panorama, su buona parte del golfo di Orosei fino a Cala Gonone, si apre improvviso da questa cima che si protende verso il mare. Cala Goloritzè è ai nostri piedi e la Guglia omonima, che sovrastiamo, appare minuscola. Il caldo si fa sentire ma la soddisfazione è grande, 2h00′.

La discesa che ci riporta sul sentiero diretto per Cala Goloritzè è ripida e a tratti impegnativa. Durante tutta questa digressione abbiamo incontrato solo un ragazzo (francese). Arrivati al mare ci godiamo la stupenda acqua e il contesto ambientale di questa baia, 1h10′ (3h10′). C’è parecchia gente, ma riusciamo a trovare una micro spiaggetta di ciottoli tra i massi, da dove ci immergiamo per numerosi bagni.

Al momento di ripartire, mi fermo a chiaccherare con uno dei guardiani che mi dice che si era accorto che la mattina eravamo passati da Punta Salinas; scopro con piacere che, lui sardo della zona, ha studiato Scienze Forestali a Firenze come me. Alle 17,30 iniziamo la risalita che ci risulta molto dura, per il caldo umido e la stanchezza accumulata. Guardando gli altri che salgono come noi, ci consoliamo perchè non siamo gli unici a faticare. In effetti bisogna risalire 460m di dislivello per tornare al parcheggio, 1h10′ (Tot. 4h20′, soste escluse). Per questo itinerario non è disponibile la traccia GPS.

 

26/07/19 – Tiscali da valle di Lanaitto (Buddurai), Disl. 340m, 2h50′, E
Stavolta la destinazione è di tipo storico-ambientale. Siamo diretti al villaggio nuragico di Tiscali.  Provenendo da Dorgali, un ponte chiuso in direzione Oliena ci fa perdere molto tempo, allungando l’avvicinamento in auto che già non è breve in condizioni normali. Alle sorgenti di su Gologone, inizia la strada sterrata (circa 10 Km) che porta e attraversa la valle di Lanaitto. Questa valle pianeggiante e solitaria, è incastrata tra rilievi calcarei tra cui spicca la imponente dorsale del Supramonte a nord-ovest.

Tiscali

Tiscali

Parcheggiamo in loc. Buddurai (153m). Ci accorgeremo poi, che potevamo portare l’auto anche un pò più avanti dove il nostro anello si chiuderà. Nel caso invece uno voglia solo visitare Tiscali e tornare per la stessa via, si può andare ancora avanti all’ultimo slargo utile per posteggiare: in questo caso ci vuole solo un’ora di cammino.

Dopo un tratto in pianura, finita la strada sterrata agibile per auto normali, iniziamo la salita che è sempre più ripida e Il caldo si fa sentire (circa 35°C). Guadagnando quota la bella vista della valle delimitata dai versanti calcarei calcinati del Supramonte è sempre più ampia. L’impennata finale sotto il M.Tiscali è molto suggestiva, con le sue rocce aguzze e la sua boscaglia, ma ancor di più l’accesso alla cengia sul versante ovest attraverso uno spacco tra due grosse rocce. Percorsa la cengia, arriviamo sul bordo alto della dolina carsica di Tiscali. Il villaggio nuragico è infatti all’interno di una grotta la cui volta è crollata. Da quassù si può percepire meglio la sua forma originaria. L’ingresso al sito prevede un biglietto di €5,00 a persona (2019); dal 1996 ci sono dei guardiani fissi per evitare danneggiamenti. Gli stessi forniscono spiegazioni sul sito stesso. A dir la verità i resti del villaggio sono pochi e confusi, ma è l’ambiente in cui sono posti li rende unici, 1h30′.

Dopo la visita prendiamo il sentiero che scende verso est, che è la parte dalla quale più comunemente la gente accede provenendo da sa Barva per la Scala Surtana. Arrivati sul fondo della valletta, la seguiamo lasciando a destra il sentiero per sa Barva, in un ambiente sempre molto interessante e selvaggio. In questo modo ci ricolleghiamo poi all’itinerario seguito la mattina per raggiungere così di nuovo l’auto 1h10′ (Tot. 2h40′, visita esclusa).

 

 

INFORMAZIONI
 
Punta Giràdili
Partenza:    da bivio per il cuile d’Uspiggius (NU)
Dislivello:    190m
Tempo:       Totale 2h30′
Difficoltà:     EE
 
Cala Goloritzè e Punta Salinas
Partenza:    Parcheggio a su Purteddu (NU)
Dislivello:    745m
Tempo:       Totale 4h20′
Difficoltà:     EE
 
Tiscali
Partenza:    valle di Lanaitto (Buddurai), (NU)
Dislivello:    340m
Tempo:       Totale 2h50′
Difficoltà:     E

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Punta Giradili
Cala Goloritze e Punta Salinas
Tiscali

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