Wildpitze e K2, due belle vette con sciate interminabili


Wildspitze, la seconda vetta dell’Austria e il K2: due scialpinistiche non difficili, seppur in ambiente d’alta montagna che, grazie agli impianti di risalita, permettono delle lunghissime sciate.

Il Wildspitze (3772m) è la seconda vetta dell’Austria e la più alta del Tirolo ed è situata nella valle Pitzal (Ötztaler Alpen, Tirolo ovest). E’ una destinazione che porta in un grandioso ambiente di alta montagna, ma che non è difficile. E’ comunque necessaria l’attrezzatura da ghiacciaio e, per salire sulla cima (parte a piedi)  c’è un passaggino su roccia da fare con attenzione. Ha inoltre il grande vantaggio che l’avvicinamento dal fondovalle, Mittelberg (1736m) è facilitato dagli impianti che servono il ghiacciaio Piztal togliendo molto del dislivello che sarà poi disceso con gli sci (più di 2000m). Il naturale completamento dell’itinerario è la magnifica e infinita discesa (oltre 20Km in totale dalla cima) della Taschachtal che deve essere  effettuata solo in condizioni di neve assestata; essa è infatti molto soggetta a scariche.

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Il K2 (3253m) è posto tra due montagne più elevate il Rostizkogel (3394 m) e sud la Löcherkogel (3324 m), nonostate questo è un itinerario scialpinistico molto apprezzato. Il suo nome viene dalla forma che somiglia al più famoso K2 del Karakorum.  La parte finale della salita attraversa il ghiacciaio Mittlerer Locher Ferner. Anche in questo caso si può approfittare della presenza degli impianti di risalita che da Mandarfen portano al Rifflsee. Al ritorno si fanno oltre 1700m di dislivello in discesa avendone saliti 1100m. Ambiente molto bello: appena lasciato l’arrivo della ovovia si ha subito un senso di isolamento. Il panorama dalla cima è spettacolare perchè verso ovest la montagna precipita. 

K2 (3253m) 12/3/16
Questa due giorni è organizzata dal Gruppo Scialpinistico “A. Bafile” del CAI sez. di Firenze cui appartengo e siamo in 22.

Il giorno prima di affrontare il Wildspitze abbiamo scelto questa meta che non ha difficoltà particolari se non un certo sviluppo. Provenienti dall’Italia, alle 10,00 prendiamo l’ovovia a Mandarfern (1675m)  che ci porta al Rifflsee (2242m), che fa parte del comprensorio sciistico Gletscher/Rifflsee.

Mittlerer LöcherfernerIniziamo la gita immersi in una fitta nebbia. Facciamo una breve discesa che porta sulla destra del  lago, lungo la pista da fondo. Dopo un tratto in falso piano iniziamo a salire e dopo un pò abbandoniamo la valle principale.  Solo a mezzogiorno (a 2460m)  la nebbia si dirada e usciamo al sole. Lo spettacolo è magnifico, uno strato di nebbia sotto con le montagne che spuntano e tra queste anche il Wildspitze che faremo domani.

Dopo questa impennata la salita prosegue non dura ma lunga. Bella la parte finale sul ghiacciaio Mittlerer Locher Ferner (tutto a vista) dal quale si vede già la cima. Arrivati alla sella (3212m)  lasciamo gli sci e saliamo sulla vetta del K2 (3253m). Il panorama intorno è magnifico, la nebbia sta sotto ad una certa quota e solo le vette più alte spuntano da essa.

Il nostro gruppo nella salita si è molto sgranato e i tempi di arrivo degli altri compagni si sono molto dilatati. Alle 15,40 iniziamo la discesa: troppo tardi; infatti tutti gli altri scialpinisti sono già scesi (l’ultimo gruppo parte quando noi arriviamo sulla vetta). Nonostante questo, la sciata della parte alta sul ghiacciaio è favolosa per la neve e la grandiosità degli spazi. Poco sotto però incontriamo la nebbia che è salita di quota e la neve crostosa a causa del vento. Scendiamo faticosamente con poca visibilità grazie all’aiuto del GPS.

Arrivati a Rifflsee, alcuni sono piuttosto stanchi e prenderebbe volentieri gli impianti per scendere (anche perchè sta iniziando a fare buio), ma sono già chiusi. Scendiamo quindi per la pista 1 fino a Mandarfen dove arriviamo alle 18,30, dopo quasi 12 Km di discesa e -1740m di dislivello.

Wildspitze (3772m) 13/3/16
Il Gletscher Express è il trenino che porta da Mittelberg (1736m) a 2840m di quota. C’è un biglietto speciale per scialpinisti che fa risparmiare qualcosa rispetto al giornaliero. Lo prendiamo tardi alle 9,35 (prima corsa alle 8,00) e dopo con l’ovovia Mittelbergbahn arriviamo a 3263m. Dopo un pò di pista, con un diagonale, raggiugiamo il Mittelberg joch (3166m); da qui scendiamo di 100m di quota, ma la neve è molto dura e qualcuno rinuncia.

In fondo siamo sul ghiacciaio Tschachferner. L’ambiente è già grandioso. Vestiamo l’imbracatura e procediamo tra alcuni seracchi laterali. Dopo un’ampia curva a sinistra si va avanti ancora sul ghiacciaio. Arrivati al deposito degli sci presso una sella, troviamo un nugolo di scialpinisti; la giornata è soleggiata, molto bella e la destinazione è, a ragione, molto gettonata. Con ramponi e racchette saliamo lungo la facile cresta. C’è solo un passaggio su roccia che richiede un pò di attenzione, per il resto è una salita tranquilla. Dalla cima del Wildspitze (3772m) il panorama è a 360° e veramente entusiasmante: siamo sulla seconda vetta dell’Austria e niente lì intorno è più alto di noi.

Dopo essere tornati alla sella, aspettiamo il resto del gruppo. Ancora una volta scendiamo tra gli ultimi (14,50). La neve è bella anche se in tanti l’hanno già solcata. Arrivati sotto il Mittelberg joch, il gruppetto dov’ero io lo risale con l’idea di scendere poi con il trenino, una parte invece decide di scendere la Taschachtal. Purtroppo arriviamo quando gli impianti sono già chiusi e questo ci costringe a fare la pista (lunghissima e ghiacciata) di emergenza che riporta in valle a Mittelberg. Arriviamo a fondovalle verso le 17,20, (quando l’altro gruppetto che ha sceso la  Taschachtal è già arrivato): abbiamo fatto 14Km e -2150m di discesa.

INFORMAZIONI

K2
Partenza:    Mandarfern (1675m) 
Data:          
12/3/16
Dislivello:    +
1100m, -1740m
Tempo:      
  salita 3h30′
Difficoltà:    
BS

Wildspitze 
Partenza:    Mittelberg (1736m)
Data:          
13/3/16
Dislivello:    +
800m, -2150m
Tempo:      
  salita 2h40′
Difficoltà:    
BS

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